Quella mossa a sorpresa della Grecia (StampAntagonista)

La scelta coraggiosa – e anche astuta – compiuta ieri da Papandreu e che oggi sta portando al crollo delle Borse di tutta Europa, con particolare sofferenza per le banche i cui forzieri – chi più e chi meno – hanno dei pacchetti made in Atene, non può passare inosservata. Una frase come quella pronunciata dal Premier greco – «È il popolo a decidere per il Paese e se stesso» – al di là della retorica, resta comunque un messaggio importante di fronte soprattutto a quegli Stati che hanno deciso di abdicare gli ultimi scampoli di sovranità nazionale, Italia in primis. Infatti, il quotidiano greco Kathimerini così scrive oggi: “Il signor Papandreou ha deciso un referendum sull’accordo del 27 ottobre – reazione acuta per l’opposizione” e continuando, “con una mossa rischiosa che ha sorpreso anche molti funzionari del governo, il Primo Ministro George Papandreou ha annunciato ieri che si andrà al referendum per contestare l’accordo del 27 ottobre per il debito greco affinché sia il popolo a decidere per il Paese e per se stesso. (continua a leggere…)

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Libia: ecco perchè non è finita (StampAntagonista)

Gheddafi morto. Quando il raìs piaceva tanto ai generali USA

Cane furioso, pazzo, sanguinario, assassino. A Washington descrivono così il colonnello Gheddafi, ma alla vigilia della guerra contro la Libia erano tanti gli ufficiali delle forze armate USA a tessere le lodi del leader africano.

Era stato persino creato un canale diretto con la famiglia del rais, tanto che il 7 febbraio 2011 – una settimana prima che scoppiasse la rivolta nel paese – il più giovane rampollo di casa Gheddafi, Khamis, veniva ospitato dalla Air Force Academy del Colorado, l’esclusivo centro di formazione dell’Aeronautica Militare Statunitense. (continua a leggere)

Nel giorno in cui il beduino di Tripoli s’è fatto ammazzare come un povero topolino in trappola, non volevamo puntare la vostra attenzione su quel che è avvenuto, già tutti i media italiani ed esteri stanno facendo la dettagliatissima esegesi dei fatti di Sirte. Quanto partire da un pezzo, quello proposto, decisamente interessante sui rapporti che Gheddafi e il suo regime avevano consolidato con l’Occidente negli ultimi anni.

Intrecci e legami che certo offuscano l’immagine dei paladini della libertà e della democrazia, capaci d’instaurare amicizie sconvenienti con un sanguinario tiranno. Salvo poi spodestarlo con un colpo di Stato, tramutatosi in una guerra civile vera e propria.

Tuttavia, visto che la decenza non sta di casa presso le nostre latitudini, abbiamo sentito dichiarazioni improntate alla medesima retorica da 25 Aprile, commenti che evocavano Piazzale Loreto, analisi su quanto sarà roseo il futuro della Libia se…

Ecco, attenzione! “SE” (continua a leggere)

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Europa: da quale crisi ci dobbiamo difendere? (StampAntagonista)

Merkel: proporrò di cambiare i Trattati Ue

La cancelliera tedesca Angela Merkel proporrà una convenzione mirata per cambiare i trattati dell’Ue per una più forte e comune politica della stabilità. Senza un accordo al vertice sui dettagli – avrebbe detto la cancelliera in una riunione, riferiscono le agenzie – dovrà esserci però un chiara tabella di marcia per realizzare questo obiettivo. (continua a leggere)

NEW YORK – Deficit federale record per gli Stati Uniti. Lo riferisce Ansa. Nell’anno fiscale 2011 il rosso e’ stato pari a 1.300 miliardi di dollari, il secondo della storia dopo i 1.420 miliardi di dollari del 2009. Lo comunica il Tesoro Usa.

Cosa si prospetta nel futuro prossimo dell’Europa, in altre parole un vaso di coccio, se ai problemi strettamente interni si sommassero quelli provenienti da oltre Atlantico, rappresenta uno di quegli argomenti che molti preferiscono dimenticare.

L’Unione, l’eurozona, insomma tutto quello che ad oggi è stato messo in grado di dare una parvenza di solidità al Vecchio Continente, sembrano sfarinarsi nel lungo calvario che, da qualche anno a questa parte, ha visto come protagonisti di questa “Passione” in salsa economica solo ed esclusivamente i famigerati PIIGS. Quelle nazioni lontane dall’impronta culturale anglo/sassone che s’è imposta in ambito UE, e che risultano ormai essere state intenzionalmente trascinate dai fasti della crescita veloce dei primi anni del XXI secolo, all’attuale rischio/default. Un fattore che supera ogni parametro negativo che si poteva utilizzare in passato. (continua a leggere)

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Quando alla vergogna non c’è limite (StampAntagonista)

Canada, donna strangola un neonato ed è libera: «è solo un aborto in ritardo!»
Quanti arriverebbero a chiedere l’ergastolo per una donna che avesse strangolato un cucciolo di cane? In migliaia. Eppure in Canada una donna ha fatto lo stesso con un neonato e il giudice Joanne Veit, della Court of Queens’ Bench della provincia dell’Alberta, l’ha lasciata libera, consigliandole solo una consulenza psicologica e comminandole una pena di tre giorni di lavoro socialmente utile. (continua a leggere)

Il lume della ragione è stato completamente perduto: questa notizia ne è una delle dimostrazioni.
Come può essere ritenuta giusta una società nella quale, davanti ad un inequivocabile caso d’infanticidio, vengono trovate e concesse tutte le giustificazioni possibili alla madre/assassina, invece che rinchiuderla nell’unico luogo a lei consono, l’ospedale psichiatrico?
Per non parlare della barzelletta (permettetemi il termine), abusata peraltro, che narra di intere famiglie che non si accorgono di una gravidanza in corso all’interno delle proprie mura domestiche. Ma a chi volete darla a bere? Con che logica si può proporre un’idiozia simile?!
Ritengo inoltre che la legalizzazione dell’aborto non sia la causa dell’accettazione della pratica infanticida, così come sostenuto dal pezzo proposto. Lo è piuttosto questo strisciante atteggiamento buonista e compassionevole, utile per sentirsi a posto con la propria coscienza, nei confronti di chi sfrutta la paura di assumersi la responsabilità delle proprie azioni, per commettere omicidi efferati ed atti di violenza degni del miglior film dell’orrore.
In quanto Donna, e spero madre in un futuro prossimo, sono disgustata dal vedere che atti simili restino impuniti in modo così eclatante. E che la Vita del proprio figlio, talvolta, valga meno di un rifiuto.

Stefania Lodesani

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Questa volta i criminali siamo noi (Contro In Formazione)

Quando, poco più di un anno fa, scrivevo l’articolo dedicato ai crimini di guerra, crimini contro l’umanità, violazioni dei diritti umani, che sarebbe poi stato pubblicato sul numero luglio-agosto 2010 della Rivista, le mie riflessioni erano rivolte al passato, ed in particolare ai bombardamenti aerei effettuati dai Liberatori contro obiettivi civili sul territorio italiano. A quei tragici episodi della nostra storia pensavo quando informavo i lettori della Rivista circa la possibilità, ora, di avviare cause per ottenere la condanna degli Stati responsabili. In quel momento, mai avrei immaginato che, di lì a pochi mesi, l’argomento sarebbe divenuto di terribile e scottante attualità.
Come il lettore avrà già compreso, mi sto riferendo alla guerra in Libia ed ai reportage di coraggiosi giornalisti non allineati e di pochi organi di informazione non istituzionali che, quotidianamente, denunciano accadimenti sconvolgenti perpetrati dalla coalizione NATO: massacri di civili; bombardamento di abitazioni e di strutture non militari; stragi nelle città di Tripoli, Sorman e Majar; ricerca e deliberato tentativo di assassinio, mediante bombardamenti mirati, di Muammar Gheddafi e dei suoi figli… Leggiamo di intere città prive di elettricità, gas ed alimenti a causa del blocco navale… leggiamo di centinaia di migliaia di esuli che si accalcano alla frontiera con il Niger per cercare di mettersi in salvo… (continua a leggere)

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