07_09_14

La riconoscenza è una malattia del cane non trasmissibile all’uomo.

Antoine Bernheim

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Salviamo Arturo, l’orso polare più triste del mondo costretto a vivere con 40° di temperatura (Petizione) (GreenMe.it)

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Arturo è conosciuto come l’orso più triste del mondo. Segregato in uno zoo Argentino, passa le sue giornate in condizioni deplorevoli. Ma migliaia di persone hanno firmato una petizione per cercare di cambiare la sua vita, prima che sia troppo tardi.

Arturo ha 29 anni, è un orso polare costretto in un recinto di cemento con una piccola piscina, profonda 50 cm, e temperature che arrivano a 40 gradi.

Vive in queste condizioni da oltre 20 anni e ormai da tempo ha iniziato ad avere comportamenti anomali, tipici di un animale depresso che vive in maniera inaccettabile. La sua condizione si è aggravata da quando, due anni fa, la sua compagna Pelusa è morta.

La sua vita continua solitarialenta e monotana, la vecchiaia avanza e le terribili condizioni di vita stanno complicando la sua situazione. Gli orsi polari vivono in media fino a 25/30 anni, il loro habitat naturale è il Polo Nord, raramente possono vivere più a sud.

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Leone (Thule Italia)

Tomb of Inherkhau showing him kneeling before the lion of Akheru

È rappresentato in forma zoomorfa oppure attraverso i miti astrali legati alle principali divinità solari del mondo antico (Osiride, Apollo, Elio) e alla figura di Cristo.

Leone

Simbolo e levata

Rappresenta la coda di un leone che si abbevera in un fiume (23 luglio – 22 agosto)

Origini

È adottato in Egitto nel IV millennio a.C.

Caratteristiche

Segno di fuoco, è il domicilio del Sole. Governa cuore, apparato circolatorio, midollo spinale, milza e polsi; influenza le attività agonistiche e teatrali

Divinità, costellazioni e miti collegati

Ra, Osiride, Horo, Anubi; Krishna; Apollo, Elio, Eracle (Ercole); Lelape, Maera; Buddha; Cristo, san Marco, San Cristoforo; Cane Maggiore (Sirio), Cane Minore (Procione), Lepre, Coda di Berenice

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A Firenze è nato uno “zonkey” (InToscana.it)

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E’ nato in un allevamento privato e lo hanno chiamato Ippo: è un esemplare di zonkey, un raro incrocio fra una femmina di asino e un maschio di zebra. E’ successo a Firenze, in un vivaio i cui titolari hanno destinato un’area alla custodia degli animali sequestrati dalle forze dell’ordine. Ci sono anche anche un cammello, pappagalli, dei pony. Ippo è nato tre giorni fa. 


La madre è un asino dell’Amiata – esemplare di una specie in via di estinzione affidato alla struttura fiorentina per garantirne la riproduzione – il padre è una zebra, sequestrata anni fa a uno zoo
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La profumazione al muschio bianco è di origine animale (AmbienteBio)

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La fragranza al muschio bianco è una fra le più buone in assoluto, delicata, borotalcata, utilizzata anche dagli antichi romani. Molti di noi forse non lo sanno, non è una pianta presente in natura, il muschio bianco in natura non esiste, è un derivato animale.

Una secrezione prodotta dalle ghiandole odorifere di un piccolo cervo, il cervo muschiato (Moschus Moschiferus) originario dell’Asia centrale. Durante il periodo dell’accoppiamento, questo animale marchia il territorio seminando delle piccole palline di muschio che secerne il suo organismo e che vengono accumulate in due borsette attaccate sotto la sua pancia.
Queste palline contengono il pregiato olio essenziale di ‘muschio bianco’ prodotto dalle loro ghiandole odorifere: per estrarlo, per centinaia di anni, questi piccoli cervi sono stati uccisi.
Nonostante i divieti di caccia, in alcune aree la mattanza avviene ogni anno, in quanto la ghiandola del cervo muschiato è particolarmente ambita soprattutto al mercato cinese, sia come profumo, che come rimedio curativo.
Fortunatamente, si è messo un freno a questa follia e il profumo al muschio bianco si è iniziato a produrlo sinteticamente.

Il muschio bianco sintetico
Ma l’IFRA – l’International Fragrance Association –, il cui Codice di Comportamento rimane il punto di riferimento per la regolamentazione dell’industria profumiera mondiale, ha vietato attraverso i suoi standard, i profumi sintetici al muschio, tra questi anche il muschio xilene (ossia muschio bianco). La problematica rintracciata in questa profumazione sintetica è l’alto tasso di inquinamento ambientale causato dalla sua produzione.

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