Piemonte: il declino silenzioso (StampAlternativa)

 

Bertone Stile addio, a rischio il futuro di oltre 100 lavoratori

Torino- Bertone Stile addio. La famosa casa automobilistica di Nuccio Bertone è ormai fallita, manca solo la parola definitiva del giudice, in procinto di arrivare.

Fallito anche l’ultimo tentativo messo a punto dall’azienda per accedere ad un concordato preventivo, tentato durante l’ultima udienza in tribunale. Niente da fare, la casa di design, entrata in crisi nel 2006 e gestita ora da Lilli Bertone, vedova Nuccio, chiuderà i battenti davvero. (…)

 

 

Sarà l’essere piemontese, che ci porta ad avere in certi casi occhi di riguardo per ciò che avviene nella nostra regione, e sarà anche perché il Piemonte è e resta per noi l’archetipo del declino italiano.

Per questo ci è sembrata d’interesse la notizia che abbiamo riportato oggi.

L’industria automobilistica, oltre tutto, era il simbolo economico del Piemonte, ed in generale tutto quel mondo che gravitava intorno ai distretti manifatturieri che, proprio in Piemonte, avevano delle radici storiche più profonde rispetto a quasi tutto il resto d’Italia.

Per ciò la lenta agonia di questa regione dovrebbe non essere una semplice pagina di cronaca locale, ma assurgere ad esempio, in negativo, di quel che sta avvenendo in tutta la nazione.

Curioso poi; mentre oggi si chiude la parabola della Bertone, con tutti gli strascichi del caso, tra un mese si celebrerà al Lingotto, poco distante da Grugliasco, l’ultima assemblea degli azionisti FIAT in terra italiana. Anche la storia di un’economia è fatta di simboli, così come la storia dei popoli, e tale strana serie di avvenimenti uno in fila all’altro, ci offre il quadro esatto della situazione: il Piemonte muore in silenzio e l’Italia lo segue a ruota.

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Fonte

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“Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?”
SANT’AGOSTINO