Le anime identitarie d’Italia; tra fusioni fredde e bonsai (StampAlternativa)

Pessimismo-Costruttivo

Come ad ogni importante appuntamento elettorale che si rispetti, che piacciano o no i ludi cartacei e le “gabine” elettorali, assistiamo da sempre ad un gran fermento politico.

Il voto europeo di Maggio non sembra essere esente da tale caratteristica. Così come anche la galassia identitaria italiana non disdegna di sfruttare l’occasione per trovare quello spazio a cui ambisce da sempre, ma che non riesce ad ottenere.

L’ultimo scossone in ordine di tempo, quello anche mediaticamente più noto, è stato il “ritorno a casa” di Francesco Storace in Forza Italia. Il sempreverde ras della sedicente destra sociale ha rotto gli indugi, e ha concretizzato quello che per mesi era nell’aria. Surgelando la base del suo partito con una fusione fredda tutta dirigista, e dopo un ritocchino al regolamento interno, ecco che sembra concludersi l’ennesimo esperimento per dar vita a quel “qualche cosa”, che in teoria avrebbe dovuto essere il faro dell’identitarismo italiano, ma che, in realtà, deve aver lasciato solamente l’amaro in bocca a quei sinceri militanti de La Destra che ci avevano creduto sul serio.

Siamo certi che Storace sarà presto in ottima compagnia. Fratelli d’Italia non sembra essere destinata a destino diverso, nonostante negli ultimi mesi Giorgina Meloni sia onnipresente in televisione, in tutti i salotti della politica/spettacolo; da Rai a Mediaset, fino a La7, dove conta il maggior numero di comparsate.

Troviamo divertente sentire questo ex ministro dell’ultimo Governo Berlusconi, che non ha lasciato nulla di significativo quale eredità del suo mandato, tuonare contro i “poteri forti”, e candidarsi (in modo nemmeno troppo velato) ad assurgere al ruolo che in Francia è di Marine Le Pen. L’arguto puparo che sta dietro alla Meloni deve aver preferito eclissarsi per qualche tempo, visti i recenti problemini giudiziari che hanno colpito la sua famelica famigliola. Ma siamo certi che il mefistofelico La Russa tornerà in auge in tempi brevi, e dirotterà l’orfanotrofio che dirige dietro le quinte, verso la casa/madre di San Silvio. Noto per raccattare ogni mendicante della politica, che possa fornirgli anche solo uno 0,qualche cosa, in nome della crociata contro il pericolo rosso imminente.

E gli altri?

(Continua a leggere… =>)

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