Halloween-Samhain, inizia l’anno celtico (Thule Italia)

Negli ultimi anni sta avendo sempre maggiore diffusione, anche qui da noi, la festa di Halloween. Come è noto si tratta del rientro in terra europea di un’antica festività celtica, importata e rielaborata in alcuni suoi aspetti negli States dagli immigrati irlandesi, gallesi e scozzesi. Oggi anche nei paesi celtici d’Europa la festa di Halloween sta sovrapponendosi ai caratteri originari della festa dei morti, secondo un modello seguito anche da altre manifestazioni culturali, come per esempio la musica tradizionale. Non sempre, comunque, queste variazioni stravolgono i caratteri originari. Talvolta le feste tradizionali mutano sino a divenire qualcosa di assolutamente alieno rispetto al loro spirito originario; in altri casi, invece, attraverso modifiche non sostanziali si conservano i caratteri più importanti, che risultano persino fortificati. Ed è probabilmente proprio questo il caso di Halloween.
Gli antichi Celti celebravano intorno al primo di novembre, per una durata di alcuni giorni, la festa di Samhain, che coincideva con il capodanno secondo il loro sistema di computo lunisolare del tempo. A Samhain infatti si aprono le porte dell’aldilà e ogni incontro diviene possibile: entità magiche e fatate, esseri mostruosi e demoniaci, morti e vivi, tutto è presente. Per propiziare una simile unione (secondo la leggenda irlandese, la presenza alla festa era obbligatoria per tutti i membri del popolo, pena essere ritrovati morti il giorno successivo) si adoperavano appositi strumenti: la carne di maiale, che dona l’immortalità, la birra, l’idromele. I druidi avevano il diritto di accendere il primo fuoco della festa (un’antica tradizione che in Irlanda fu interrotta, secondo quanto narra la leggenda, da San Patrizio in persona).

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27_10_13

“Un cuore che cerca sente bene che qualcosa gli manca; ma un cuore che ha perduto sa di cosa è stato privato.”

GOETHE

Castelfranco Emilia (Thule Italia)

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Castelfranco Emilia, terra di confine fra le province di Modena e Bologna, deve il suo attuale nome alla fondazione medievale del “Borgo Franco” (o Castello Franco) avvenuta ad opera dei Bolognesi nel 1226. Le prime tracce di insediamenti in questa area però, sono molto più antichi. Ripercorriamo la storia per ricostruire gli avvenimenti salienti.

Il primo stanziamento è riconducibile all’età del Bronzo (XVII-XII a.C), ed è noto come “Terramara di Podere Pradella”, dal nome della località in cui sono state scoperte le tracce delle più antiche strutture abitative. Una nuova fase è quella Villanoviana, VIII secolo a.C., della quale ricordiamo un villaggio di capanne ed un sepolcreto. Da qui possiamo parlare di un primo vero insediamento a carattere urbano, di tipo etrusco, sfruttato fino all’età celtica, fra il IV e il II secolo a.C., e sviluppato su quello che è l’attuale centro storico. Lo spazio abitativo era organizzato seguendo un piano ortogonale.

La colonizzazione romana conferisce un’ organizzazione territoriale di ampia portata, attraverso la centuriazione: il territorio viene suddiviso in appezzamenti quadrati di circa 710 metri per lato e viene assegnata ad ogni colono una porzione di terreno, con l’incarico di coltivarla. Molte delle strade disponibili oggi, nascono sugli assi centuriali: il principale decumano (ovest-est) è la Via Emilia, che rappresenta l’asse di scorrimento principale sin dal momento della sua fondazione, avvenuta nel 187 a.C., e che attraversa per intero l’Emilia Romagna.

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25_10_13

“Il tiro peggiore che la fortuna possa giocare ad un uomo intelligente è metterlo alle dipendenze di uno sciocco.”

GIACOMO CASANOVA

Affitti subprime: nuova droga finanziaria (StampAlternativa)

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Alert: dopo i mutui, arrivano gli affitti subprime

La notizia degli affitti subprime trapelata dall’Huffington Post in un articolo di Andrea Baranes, non presagisce nulla di buono: l’onda che ha travolto il mercato finanziario delle obbligazioni con i mutui cartolarizzati potrebbe abbattersi nuovamente con l’arrivo della cartolarizzazione degli affitti.

Uno spauracchio che per molti fa risuonare il nome di banca Barclays, di Fannie Mae e di tutti gli istituti coinvolti a vario titolo negli scandali degli ultimi anni. Un mutuo subprime o cartolarizzato – e nella stessa misura anche un affitto – è un finanziamento considerato ad alto rischio per via della elevate possibilità di morosità.

(segue)

Fonte http://www.wallstreetitalia.com

Rieccolo, il vizietto della finanza, della speculazione ad ogni costo, delle borse il cui unico fine è quello della creazione di ricchezza dal nulla, una ricchezza che è frutto solamente di algoritmi privi di ogni connessione con la realtà. Non è servita la “grande paura” del 2007, se non a far precipitare i comuni mortali in un baratro senza precedenti della crisi economica, da cui nessuno di noi riesce ad uscire.

Forse perché le nazioni non sono ormai più padrone del loro destino.

Scordatevi quindi tutti i buoni propositi di riformare i mercati, di porre freno agli eccessi, o di organizzare una governance tra gli Stati più importanti del pianeta, per contrastare i presupposti di una nuova crisi proveniente dagli investimenti ad alto rischio.

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