Omosessualità e nuove forme di colonialismo (StampAlternativa)

gay-couple_350_042513092950

Leggete questo articolo tratto dal sito http://www.civitas.it

Donne indiane sacrificate per dare figli a coppie gay

Prima la vendita di organi, principalmente reni, ora l’affitto del proprio utero. La società è in continuo mutamento, così come il colonialismo mostra facce sempre nuove e “moderne”. Ciò che resta invariato è lo sfruttamento dei popoli appartenenti alle zone più povere del mondo, da parte di ricchi vermi incoerenti occidentali.
Incoerenti, si, perché sono gli stessi che inneggiano all’uguaglianza, alla difesa dei meno fortunati…ma che dietro le telecamere, le interviste e i cinguettii, tronfi dei loro conti in banca e del loro posto nella società, firmano un contratto, a termine, in un luccicante studio di avvocati, per l’assunzione di una schiava.
Insieme ai ricconi dalle larghe vedute, troviamo i nuovi difensori a spada tratta delle minoranze, dei disadattati e di coloro che non si sentono tutelati dalla nostra società: gli omosessuali. Lungi da noi fare “d’ogni erba un fascio”, rivolgiamo la nostra attenzione a quanti negli ultimi anni hanno riempito le pagine dei giornali con proteste e manifestazioni varie ed avariate, prima su tutte il “gay pride”: volgare carnevalata che gironzola, o meglio, striscia, lungo tutto l’anno in varie città del globo. Tranne in Russia e Serbia, nazioni sicuramente “sottosviluppate” dal punto di vista delle sedicenti “libertà” individuali, ma che di sicuro hanno molto da insegnare a questo Occidente senza più spina dorsale.
Qualcuno mi spieghi: quelle donne talmente povere e disperate da essere costrette a vendere il proprio corpo per procreare per conto terzi, non sarebbero loro stesse minoranza da tutelare? Allora perché, gli stessi che pretendono eguali diritti di una famiglia eterosessuale, non si fanno scrupoli a calpestare a piè pari i diritti di coloro che usano come capi di bestiame per i loro biechi desideri? 
Nessuno si pone il dubbio che “forse” gli omosessuali non possono naturalmente essere considerati uguali a una famiglia composta da un membro di genere maschile ed uno di genere femminile? Vadano a protestare contro  Madre Natura, magari troveranno una risposta esaustiva ad una domanda che non dovrebbe nemmeno essere posta.
Per concludere, una nota in merito alle madri surrogate, citando una frase dell’articolo sopra riportato che ritengo calzi alla perfezione:
“ maternità surrogata, di fatto la forma di prostituzione e sfruttamento delle donne più oscena mai inventata dall’Occidente capitalista”.
Al servizio, in questo caso, di un “diritto” che suona decisamente contronatura.

Stefania Lodesani

Fonte

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...