Un governo anestetico per un popolo di sonnambuli (StampAlternativa)

Sembra di sentirlo il Principe di Salina: “Tutto cambia affinché nulla cambi”.

Un governo di tecnici, delle elezioni travagliate, un difficile ingorgo costituzionale tra rinnovo delle camere ed elezione del Presidente della Repubblica, e in fine ecco cosa ci ritroviamo:

1-      Giorgio Napolitano di nuovo al Quirinale.

2-      Un parlamento di “larghe intese”.

3-      Il Governo di Enrico Letta che ricalca il famigerato manuale Cencelli quasi alla perfezione.

E l’opposizione?

Già, Grillo e il suo M5S, lo tsunami della politica italiana, quel fenomeno che doveva essere dirompente, ma che si sta infrangendo su scogli ben più resistenti del previsto. La pattuglia di grillini sembra essere stata sterilizzata sul nascere, e le sue velleità rivoluzionarie bloccate dai colpi di pistola del più classico degli “utili idioti”, a cui qualche uomo/ombra arma sempre la mano.

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Il sonno della nazione genera idioti (StampAlternativa)

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Volutamente abbiamo evitato di aggiungerci alle annuali analisi storico/pacchiane sul 25 Aprile, e sull’attualità o meno delle ragioni di chi perpetra un titanico scontro di cervelli sull’argomento. Preferendo lasciare ai professionisti della memoria tale piacere.

Francamente, certe date ufficiali e certe liturgie civili di questa repubblica delle banane, non provocano in noi nemmeno più noia. Anche perché non riteniamo si debba più perdere tempo in questioni di generale disinteresse. Ieri mattina, solcando un bel tratto di autostrada padana, notavamo appunto quanto agli italiani premesse molto di più il lungo ponte offerto dalla ricorrenza in auge, piuttosto che partecipare a delle sbiadite manifestazioni pubbliche.

Troviamo però molto fastidioso l’attuale deretano che siede sul principale scranno di Montecitorio; che ieri non ha evitato di rimarcare, ancora una volta, tutta la sua partigianeria politico/ideologica, in spregio sostanziale al ruolo che ricopre, e a quelli che dovrebbero essere i canoni del suo mandato costituzionale.

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Carpi (Thule Italia)

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Carpi è una cittadina che annovera all’incirca 69.000 abitanti ed è situata nella Bassa Pianura Padana, facente parte dell’ Unione Terre d’Argine, insieme ai comuni di Campogalliano, Novi di Modena e Soliera.

La leggenda vuole che la sua fondazione sia opera di Astolfo, Re dei Longobardi,  il quale, durante una battuta di caccia, perse il suo caro falcone e lo ritrovò appollaiato su un albero di carpine (nome dal quale la città prende nome).

Le prime testimonianze di vita organizzata risalgono all’età del Bronzo, ma il territorio verrà occupato in maniera stabile solo a partire dall’epoca romana.

Dal X secolo in poi, diverse famiglie si succedettero tra le quali ricordiamo i Canossa, i Torelli e i Bonaccolsi. La famiglia dei Pio a costruire un feudo duraturo, della durata di oltre duecento anni, facendo acquistare importanza alla città e mutandone la configurazione, con la costruzione di nuovi edifici fortificati e grazie al riassetto di strutture residenziali e dell’impianto urbanistico del centro storico, visibile ancora oggi.

Dopo aver preso parte ai moti risorgimentali del 1821 e del 1831, ed in seguito all’annessione al Regno d’Italia, Carpi avvia un’intensa attività pubblica ed economica che sfocia nella costruzione dei primi stabilimenti industriali per la lavorazione del truciolo, i cui primi accenni sono rilevabili già dal sedicesimo secolo. Industria che verrà integrata, a partire dagli anni ’50 del secolo successivo, con il settore tessile e meccanico. Il settore tessile ha rappresentato un punto di forza fino ai primi anni del 2000, fintantochè la crisi economica e la manodopera cinese a basso costo l’ha falcidiato. Oggi Carpi, così come tutte le zone interessate dal settore tessile, vive una forte crisi economica: la zona industriale è semi deserta e la disoccupazione in continuo aumento.

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Bellerofonte (Thule Italia)

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Nome greco Bellerofonte

Parentela e origine del mito Secondo Omero, figlio di Glauco, re di Corinto, ed Eurimede. Discendente di Sisifo

Attività e caratteristiche Famoso eroe; affronta numerose prove, tra cui la più famosa è l’uccisione della Chimera

Miti correlati Pegaso, il famoso cavallo alato, nasce dalla testa di Medusa uccisa da Perseo

Bellerofonte viene ritratto come un giovane eroe armatodi lancia o di arco e frecce. Spesso è raffigurato mentre uccidi la Chimera sul cavallo alato Pegaso.Mitico eroe corinzio, Bellerofonte è figlio di Glauco e nipote di Sisifo.

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LA FAMIGLIA REALE DEI LABDACIDI – EDIPO (prima parte) (Thule Italia)

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LA FAMIGLIA REALE DEI LABDACIDI

La famiglia reale dei Labdacidi, dal nome di Labdaco, nipote di Cadmo (fondatore di Tebe), occupa un posto importante nel Ciclo Tebano. Edipo, la figura dominante della famiglia, insieme agli altri membri della stessa, sono diventati, i personaggi dei classici, per colpa delle loro avventure.

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Il tragico eroe Edipo, ha avuto un ruolo centrale in molte storie che sono giunte fino a noi, e principalmente in tre delle più famose tragedie antiche. Edipo era figlio di Laio, che era figlio di Labdaco, che a sua volta era figlio di Polidoro, figlio di Cadmo, il primo re di Tebe.

Edipo che risolve l’indovinello della sfinge (Interno di un calice 470-460 a.C, Roma, Museo Vaticano).Laio sposò Giocasta, figlia di Meneceo e sorella di Creonte. Il tempo passava e la coppia non riusciva ad avere figli. Allora, il re si recò presso l’oracolo, come voleva la tradizione, e l’oracolo gli predisse che questo figlio che lui tanto desiderava, sarebbe nato, ma avrebbe portato grande sventura nel regno perché avrebbe ucciso il proprio padre, e sposato la madre.

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