Mirandola (Thule Italia)

Mirandola inizia a percorrere la Storia nelle vesti di protagonista, a partire dal Trecento, quando la famiglia dei Pico riceve in feudo, dall’imperatore Enrico VII di Lussemburgo, in seguito ai meriti di Francesco nella guerra contro gli Estensi, le corti di San Possidonio e Quarantoli.

Mirandola, grazie alla sua posizione strategica (da qui deriva il suo nome, che significa “luogo di osservazione) ed alla presenza di un castello ben fortificato, diventa residenza signorile e capoluogo del territorio.

Dal Quattrocento in poi, si assiste a un forte sviluppo della città, in ambito urbanistico, monumentale ed economico, così come della stessa famiglia dei Pico. In seguito a contrasti interni in materia di successione, nel 1510 e nel 1511 Mirandola subisce due assedi, che portano alla modificazione della sua struttura trasformandola da quadrangolare a fortezza a forma di stella. (…continua a leggere ->)

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Paesi Bassi, 25 sett. 2012: No al monumento a Mandela! Voorpost

Martedì 25 settembre, a Den Haag, il movimento nazionalista fiammingo “Voorpost” ha protestato contro l’inaugurazione di una statua in bronzo dedicata a Nelson Mandela, terrorista comunista e primo presidente nero della Repubblica Sudafricana (RSA), l’impero sudafricano creato e controllato dal capitalismo internazionale.
All’inaugurazione della statua era presente anche Desmond Tutu.
L’inaugurazione è stata temporaneamente sospesa dall’azione di alcuni attivisti del Voorpost, che hanno richiamato l’attenzione dei presenti con un megafono, accendendo alcuni fumogeni, spiegando uno striscione recante la scritta “Stop de moorden op blanke boeren” (“Stop all’uccisione degli agricoltori bianchi”), ed innalzando alcuni manifesti raffiguranti alcune vittime dello sterminio razzista degli agricoltori bianchi (prevalentemente boeri) in Africa del sud. (…continua a leggere ->)

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Satiri (Thule Italia)

Nome greco Satiri

Parentela e origine del mitoFigli di Ermes e delle Naiadi, le Ninfe delle fonti

Attività e caratteristicheDemoni della natura, comunemente considerati personificazione della fertilità e legati al culto di Bacco

Devozioni particolari Il culto dei Satiri è strettamente correlato a quello di Bacco

Miti correlati Il Satiro Marsia viene punito da Apollo per la sua presunzione

I Satiri sono raffigurati come esseri in parte umani e in parte animali, con orecchie appuntite, piccole corna sulla fronte, zampe villose e zoccoli caprini; talvolta sono ritratti con una brocca o un tirso e mentre suonano il flauto. (…continua a leggere ->)

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Regionalismo indipendentista: inutili romanticismi e stupidità (StampAlternativa)

Catalogna, il governatore (e Pep Guardiola) vogliono la secessione. Gli industriali: follia. Chi ha ragione?

Non c’è un momento di pace in questa crisi dell’Eurozona. La tregua estiva favorita dallo scudo-anti spread del governatore della Bce Mario Draghi e dall’iniezione di nuova liquidità (quantitative easing) della Federal Reserve sembra finita in questo avvio d’autunno. Ad interromperla nella notte è stato il presidente della Federal Reserve di Philadelphia, Charles Plosser, che ha dichiarato che il nuovo piano di quantitative easing da 40 miliardi al mese potrebbe essere inneficace. (…)

Non ne avremmo parlato, se l’argomento non s’innestasse nel quadro di criticità a catena che stanno colpendo la Spagna, giunta ad un passo dal richiedere l’intervento del fondo salva-Stati, messo a disposizione da UE e BCE in questo delicato frangente di crisi dell’area euro.

Tuttavia, non sono pochi coloro che nel quadro delle dinamiche interne al Vecchio Continente stanno cullando sogni a dir poco fuori luogo.

Fermenti intellettuali, che esaltano l’etnonazionalismo o le piccole patrie, ce ne sono sempre tanti (forse troppi), che romanticamente prefigurano il superamento degli Stati/nazione esistenti, in ragione di una nuova forma organizzativa d’Europa, che dia spazio a tutti i popoli del continente su base regionale.

Senza problemi non neghiamo mai che, in passato, abbiamo avuto occhi di riguardo per questi fenomeni metapolitici, che ci sembravano una risposta corretta all’invadenza del processo di globalizzazione. Ancora oggi sotto certi aspetti riteniamo auspicabile delle forme di maggior autonomia territoriale, o etnico/nazionale, che possano apportare beneficio all’identitarismo dei singoli popoli d’Europa, così provati culturalmente dalle spinte omologanti della modernità. In pratica per noi i concetti di etnicità, nazionalità e identitarismo debbono avere un ruolo non marginale per il futuro di un popolo, e per la sua fortificazione immateriale attraverso il recupero delle tradizioni peculiari ancestrali. (…continua a leggere ->)

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L’Iran non ha paura (StampAlternativa)

Iran: testati missili antinave ad Ormuz

Durante un’esercitazione tenuta ieri e lunedì nello Stretto di Ormuz, l’Iran ha testato quattro nuovi missili destinati a colpire navi da guerra. I missili sono stati lanciati simultaneamente e hanno centrato il “grosso bersaglio”, affondandolo in appena 50 secondi, ha precisato il generale Ali Fadavi del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, citato dall’agenzia semi-ufficiale Farsi. Fadavi non ha fornito ulteriori dettagli sui missili e si è limitato ad assicurare che i Pasdaran hanno in programma “una massiccia manovra militare nello stretto, nel futuro prossimo”.

La stampa iraniana ha presentato l’esercitazione come una “degna” risposta alle operazioni di sminamento nel Golfo Persico condotte negli ultimi giorni da Stati Uniti ed alleati. I vertici militari USA hanno descritto l’IMCMEX-12 (International Mine Countermeasures Exercise) come una manovra “difensiva”, ma gli analisti vedono in essa un chiaro messaggio diretto all’Iran, i cui rappresentanti vantano le capacità di bloccare l’accesso ad Ormuz in rappresaglia alle minacce israeliane di attaccare le loro installazioni nucleari. (…)

La risposta iraniana all’ennesima provocazione occidentale è arrivata in breve tempo. Mentre gli statunitensi, con i loro servi al seguito, si sono divertiti a dimostrare quanto bravi possano essere nello sminare lo stretto di Ormuz, un’abilità facile da dimostrare senza che ci fosse la paura di essere presi a cannonate, l’esercito iraniano ha fatto capire che non saranno solo le mine navali a dover preoccupare USA&C., ma anche degli strumenti più efficaci, che potrebbero far colare a picco qualche bagnarola americana.

E’ da tempo che la marina militare dell’Iran si dice pronta per attuare una chiusura dello stretto di Ormuz, e le sue dotazioni tecnologiche hanno fatto notevoli passi avanti, rispetto a vent’anni fa. Lo svantaggio tra le due parti è tuttavia evidente ma non sarebbe da escludere che, nel caso di uno scontro diretto, alcuni colpi contro le unità navali occidentali potrebbero avere un impatto psicologico negativo di rilevo negli USA. Una carta che potrebbe rivelarsi utile a Teheran per fiaccare il fronte interno di Washington, già provato dalle due sconfitte in Iraq e in Afghanistan, dove il rischio per Obama (a pochi passi dalle presidenziali) sarebbe quello di trovarsi a dover gestire un elevato tasso di dissenso verso i conflitti esteri nell’opinione pubblica, molto più elevato rispetto a quello che si manifestò durante la presidenza Bush. (continua a leggere… ->)

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