L’urna greca rafforza la Germania, ma non allontana i problemi (StampAlternativa)

GRECIA: Verso governo pro-euro, Ue-Usa: ‘Fare in fretta’

Greci divisi, ma la destra ha la maggioranza. Auguri di Merkel a Samaras: ‘Rispettate impegni’

La catastrofe per Atene e l’Europa sembra allontanarsi. La serata del voto più importante della recente storia ellenica è iniziata con un drammatico testa a testa tra destra e sinistra, ma gli exit poll, le proiezioni, e i primi risultati ufficiali che sono quasi al 40% del totale indicano ormai una vittoria dei conservatori pro-Euro di Nea Dimokratia. La formazione di Antonis Samaras, che stasera ha parlato di vittoria non solo per i greci ma “per tutta Europa”, dovrebbe ottenere 127 seggi. Uniti ai 32 dei socialisti del Pasok, consentirebbero la formazione di un governo di coalizione delle forze che vogliono mantenere il Memorandum, pur ammorbidendolo. Ma le sorprese non sono affatto da escludere. In serata infatti è arrivata una parziale doccia fredda dal leader dei socialisti Evangelos Venezilos, che ha detto sì ad un governo di “corresponsabilità”, condizionandolo tuttavia alla partecipazione della sinistra radicale Syriza guidata da Alexis Tsipras, che ha già annunciato di non volerne sapere. Il Pasok rischia di guastare la festa, anche se alcuni analisti interpretano la mossa come un tatticismo per ottenere ministeri di peso al tavolo del negoziato con Samaras. (…)

Non siamo sorpresi dal risultato elettorale in Grecia, i cui dati vi forniamo attraverso il sito dell’Ansa, e nemmeno vogliamo concentrarci sul complicato gioco del “toto maggioranza” all’ombra dell’Acropoli. Per questo c’è gente espertissima in queste cose.

L’Europa sembra percorsa, in queste ore, da una sorta di ottimismo isterico, cosa che impedisce di vedere quanto ancora sia complicato il quadro complessivo dell’area euro.

Quel che dovrebbe apparire evidente, ma che mediaticamente (al meno in Italia) non sta passando, è il dato politico di una Germania che esce rafforzata dal risultato del voto greco.

Nei giorni passati si profilava per l’ennesima volta l’ipotesi fantasiosa che nel prossimo vertice multilaterale del G20, che si svolgerà in settimana a Città del Messico, potesse prendere corpo un fronte compatto, che unirebbe da Obama a Hollande, da Monti a Hu Jintao, volto ad isolare il Cancelliere tedesco Merkel, ed intaccare la leadership di Berlino in ambito europeo. E questo proprio in ragione di un’eventuale uscita della Grecia dall’area euro, per via del risultato elettorale di ieri sera. (continua a leggere…)

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