Home sweet home (StampAlternativa)

Una calamità distrugge la casa? Da oggi lo Stato non paga i danni

ROMA — La calamità naturale sarà a carico del cittadino. In caso di terremoto, alluvione, tsunami e qualsivoglia altra catastrofe, non sarà più lo Stato a pagare i danni. A ricostruire l’edificio crollato o pieno di crepe, casa o azienda che sia, dovrà provvedere il proprietario. A sue spese. O stipulando, previdente, una relativa polizza di assicurazione. (…)

Mentre si riscopre l’uso dei piccioni viaggiatori, giusto per il gusto di sprecare soldi pubblici a beneficio di pochi e raccomandati privati, ecco un’altra brillante idea: eliminare il rimborso per calamità naturali per danni ad edifici privati.

Mi sembra giusto. Così saremo tutti giocoforza obbligati a stipulare un’ (altra) assicurazione, che naturalmente, in caso di bisogno, non pagherà riuscendo a scovare un balzello legale che renderà nulla la richiesta di risarcimento. Senza contare quanto sia assolutamente spropositato il costo di una casa rispetto alla retribuzione media.

Del resto, il popolo non è ancora alla canna del gas. Mancano la tassa sull’aria respirata e sulla media del terreno calpestato quotidiamente, poi siamo a posto.

Ormai è diventata la principale attività svolta dal nostro allegro governo: trovare modi nuovi e fantasiosi per far aprire il portafoglio ai cittadini. Senza pensare di aumentare gli stipendi – per chi ancora li ha – o far circolare credito per dare qualche spiraglio alle piccole / medie imprese agonizzanti.

Non mi venite a parlare di “misure eccezionali e necessarie per uscire dalla crisi economica” perché ormai neanche il mio cane crede più a questa favoletta da quattro soldi. Quando mai s’è visto che per uscire da una situazione di stallo: si strangolano i consumatori, riducendo il loro potere d’acquisto;  si renda più difficoltoso trovare un posto di lavoro, favorendo l’assunzione di manodopera extracomunitaria a basso costo; vengano mantenuti, se non aumentati, i benefit di una classe dirigente in stile matusalemme, che persevera nel considerare coloro che dovrebbero governare, come mucche da mungere fino alla loro morte.

In attesa di una nuova mirabolante tassa / aumento / mazzata, speriamo che alla nostra casa (per chi ce l’ha) non venga in mente di essere colpita da una calamità naturale.

Stefania Lodesani

Fonte

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