28_04_12

La vita è così breve, l’arte così lunga da apprendere.

Ippocrate

La distanza tra il popolo e la politica (StampAntagonista)

 

” … consegnare le chiavi del Paese al demagogo di turno”.

Questo sarebbe, secondo il Presidente della Repubblica Napolitano, il rischio che sta correndo l’Italia, nella persistente difficile congiuntura che la vede protagonista, in negativo, delle vicende d’Europa.

La mummia del Quirinale comprende che la situazione è grave, e sceglie l’ormai appannata festa del 25 Aprile per esternare il proprio pensiero a riguardo.

Napolitano parla ai partiti politici italiani sempre più spesso, travalicando, sempre più spesso, il ruolo che la carta costituzionale ha assegnato alla più alta carica dello Stato. Il Presidente anche questa volta parla ai partiti per i partiti, elevandosi a portavoce del popolo, cercando di assumere il ruolo di suo interprete e garante.

I timori presidenziali sono tutti rivolti a quel fenomeno montante di anti-politica, che sta attraversando l’Italia, complice anche la serie di scandali recenti, che hanno trasversalmente coinvolto le principali forze politiche nazionali, e la generale sfiducia che il popolo orami nutre nei riguardi di una classe dirigente palesemente non all’altezza della crisi strutturale che sta colpendo l’Occidente. (continua a leggere…)

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Un grillo per la testa (StampAntagonista)

Il motore di Grillo va al massimo, ma solo il guru decide e scomunica

Oltre cento liste alle amministrative e niente gerarchie ma per soffocare i frondisti riminesi il leader delle 5 Stelle ha usato perfino le intercettazioni

BOLOGNA – Che fare? Nulla. “Non dobbiamo fare proprio nulla. Faranno tutto gli altri, si disferanno da soli, e noi vinceremo”. La strategia del ragno, predica Giovanni Favia. E Favia sa quel che dice, perché sul podio di terzo partito che alle politiche la Swg attribuisce al non-partito di Beppe Grillo, lui consigliere regionale ci sta già seduto sopra da due anni. Col 7%, doppiati i centristi, il MoVimento 5 Stelle è già il terzo polo in Emilia Romagna. “E possiamo fare molto di più. Anche tre volte tanto”. (…)

Grillo e i suoi adepti si son rimessi in moto.

Era da qualche tempo che non avevamo più notizie del comico/guru dell’anti-politica, e del suo raggruppamento ad alto tasso di democrazia orizzontale. Ma tant’è, le elezioni amministrative sono dietro l’angolo, le politiche tra un anno, e come ogni attore sul palcoscenico di questo teatro un po’ decadente, ecco che anche il Movimento 5 Stelle rispunta nell’agone politico.

Nulla da dire. Tempismo perfetto.

Grillo, ancora una volta, ha scelto i tempi scenici giusti: Governo Monti in affanno, i partiti che lo sostengono in forte carenza di credibilità, e nulla all’orizzonte di alternativo, dopo lo scandalo Lega e quelli, decisamente più in sordina, di Vendola e del suo entourage pugliese, o di Penati.

L’articolo che vi abbiamo proposto sembra cercare le falle di questo “fenomeno” politico/mediatico/teatrale, come a volerne minare la credibilità. (continua a leggere…)

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Nuda e in tacchi a spillo uccideva pulcini, conigli e altri piccoli animali, condannata a 4 mesi

Le immagini della donna, 40 anni residente a Rho, venivano caricate su siti specializzati nel cosiddetto «crush fetish»

MILANO – Nei sotterranei del web trova spazio ogni genere di crudeltà e perversione ma il «crush movie» è pratica che è ancora sconosciuta ai più: consiste nell’infliggere crudeltà a piccoli animali fino a provocarne la morte e a caricare on line il filmato di tali atrocità. Il tribunale di Milano (sezione distaccata di Rho) ha condannato oggi – e si tratta del primo pronunciamento di questo genere – una donna protagonista di alcuni di questi video: nuda e in tacchi a spillo uccideva pulcini, conigli e altri piccoli animali. Ne dà notizia l’ufficio stampa della Lav (Lega anti vivisezione) che assistita dall’avvocato Paolo Iosca ha ottenuta la condanna a quattro mesi di reclusione (convertiti in 4.400 euro di multa) della donna, di 40 anni residente a Rho: il fascicolo di inchiesta ha acquisito agli atti i filmati in cui l’imputata, seminuda e indossando solo scarpe con il tacco si divertiva a schiacciare animaletti o insetti e a filmarne poi l’agonia. Le immagini, nel frattempo già rimosse dalla rete, venivano poi caricate su siti specializzati nel cosiddetto «crush fetish». (continua a leggere…)

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3. Gli Stati boeri del XIX secolo

Gli Stati boeri (1838 - 1902)

Nel secolo scorso noi del volk boero avevamo già i nostri Stati sovrani. Questi erano: la Repubblica di Natalia, la Repubblica dello Stato Libero di Orange, la Repubblica del Transvaal (Z.A.R.) e la Repubblica di Vryheid. La Gran Bretagna distrusse tutti questi Stati e sottomise i boeri.

I Paesi Bassi occuparono il Capo nel 1652 e lo colonizzarono con i “vryburgers”[8]. La migrazione verso l’interno cominciò quasi subito. Non solo per acquisire spazio vitale ma anche, e questo è raramente menzionato, per sfuggire alla tirannia nederlandese. Già nel 1795, contro la dominazione nederlandese, vennero fondate le prime Repubbliche boere di Swellendam e Graaf-Reinet. Ma nel 1806, dopo che i britannici ricevettero il dominio del Capo dai nederlandesi, la sottomissione di noi boeri iniziò ad essere più pesante. (continua a leggere…)

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