Moda e riciclo: Calzedonia raccoglie i vecchi costumi in cambio di buoni sconto

Anche Calzedonia ci parla di riciclo in questa stagione calda, invitandoci a portare in uno dei tanti negozi del marchio un vecchio costume da bagno, per ricevere in cambio uno sconto per acquistarne un modello nuovo della collezione estiva. Sono numerosissimi i marchi che hanno deciso di fare qualcosa di concreto per l’ambiente. C’è chi, ad esempio, realizza capi e packaging rigorosamente con materiali riciclati e chi, invece, promuove una coscienza eco friendly, cercando di far capire che dai rifiuti, che normalmente noi getteremmo via, si possono trarre tanti vantaggi. Anche economici, a quanto pare. (continua a leggere…)

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L’amaro calice del “made in Italy” (StampAntagonista)

La trasferta nella Corea del Sud, in occasione del vertice mondiale sulla sicurezza nucleare, è stata colta a pretesto dal nostro Presidente del Consiglio per questuare ancora una volta investimenti internazionali per l’Italia, possibilmente elargiti da qualche ricca economia emergente.

Nelle stesse ore in cui Super Mario atterrava in Asia, si aprivano le porte dell’annuale fiera del Vinitaly a Verona.

Due avvenimenti apparentemente privi di legame, ma che per certi aspetti recano il medesimo amaro sapore di svendita in saldo dell’identità nazionale.

Il perché è presto detto.

Abbiamo ascoltato gli interventi di alcuni grandi protagonisti del Vinitaly, durante la trasmissione radiofonica “Focus economia” su Radio24, ed un certo fastidio è montato con molta velocità.

Per prima cosa, ci ha urtato il compiacimento fin troppo smaccato del Presidente di Veronafiere Ettore Riello, per la sua decisione di concentrare gran parte dell’evento durante la settimana lavorativa; evitando così il fine settimana.

Perché tanta gioia? (continua a leggere…)

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Achille

Nome greco Achille

Parentela e origine del mito Secondo Omero figlio di Teti e di Peleo, re della città di Ftia

Attività e caratteristiche Leggendario eroe greco, protagonista dell’Iliade

Devozioni particolari Achille era venerato soprattutto nel Ponto, dove, secondo la tradizione, si trovava la sua tomba

Eroe per eccellenza, Achille è solitamente ritratto in veste di guerriero completamente armato. Tuttavia, ha riscosso notevoli consenso fra i pittori anche l’episodio in cui l’eroe viene scoperto da Ulisse presso le figlie del re Licomede.

Achille è il protagonista dell’Iliade, il poema omerico che narra lo svolgersi degli eventi nel decimo anno della guerra di Troia. Gli episodi relativi alla nascita, alla giovinezza e alla morte dell’eroe sono oggetto di numerose narrazioni più tarde, spesso tra loro discordanti. (continua a leggere…)

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Crisi europea: arriva la corrida iberica (StampAntagonista)

Crisi europea: arriva la corrida iberica

Spread di Madrid sulle montagne russe. Il governo: non siamo come la Grecia, deficit sotto controllo

«Qualunque paragone con la Grecia è un’assoluta sciocchezza». Il ministro dell’Economia spagnolo Luis de Guindos ridadisce da Singapore che il suo Paese è pienamente impegnato a raggiungere l’obiettivo del deficit. «Siamo pienamente impegnati con i target», dice de Guindos nel corso del suo viaggio a Singapore, riferendosi all’obiettivo di un deficit al 5,35% quest’anno e al 3% il prossimo.

Madrid ha approvato drastici tagli della spesa e una riforma del mercato del lavoro che punta a rendere più produttive le imprese (a fine 2011 il tasso di disoccupazione della Spagna era pari 22,9%) «Questa – spiega – è una riforma molto importante che i mercati dovranno valutare positivamente». (…)

Portogallo, scatta l’alert dei comuni: rischiamo il default

Roma – A rischio default i comuni e le piccole municipalità portoghesi. E’ l’allarme che arriva da Fernando Ruas, presidente dell’associazione delle municipalità del Portogallo, che in un’intervista a Bloomberg parla dei 9 miliardi di euro di debiti che si abbattono sui comuni del paese.

A meno che il paese non fornirà aiuti nell’immediato, tali municipalità andranno in default. “Se fossero aziende parleremmo di insolvenza – ha detto Ruas – E potremmo trovarci ad assistere alla ristrutturazione dei debiti di alcuni di questi paesi, a meno che il governo non intervenga”.

Per Ruas il problema principale è nel forte calo dei trasferimenti di fondi dal governo ai comuni; un calo inevitabile se si considera che, nel corso del 2011, il Portogallo diventò il terzo paese dell’Eurozona a richiedere aiuti esterni, dopo Grecia e Irlanda. E il primo ministro Pedro Passos Coelho sta adottando forti misure di austerity, tagliando le spese e aumentando le tasse, al fine di centrare gli obiettivi previsti nel piano di bailout da 78 miliardi di euro. (…)

Non poteva che andare così: dopo che per un anno e mezzo il rischio/default della Grecia ha tenuto banco, e solo recentemente la criticità ellenica sembra (condizionale i rigore) essere stata posta sotto controllo, s’innesca il conto alla rovescia per altre due bombe ad orologeria per l’area euro.

Spagna e Portogallo erano rimaste sotto traccia per tutta la lunga tiritera che ruotava intorno ad Atene, e che ha visto concentrati sforzi senza precedenti nella storia dell’Unione Europea. Ora, mentre sulle sponde dell’Egeo vige una calma relativa, la penisola iberica entra a pieno titolo nel quadro della crisistrutturale del binomio UE/euro.

Il Portogallo è rimasto incredibilmente fuori da ogni ipotesi d’intervento preventivo; in grado magari di porre alcune premesse per una rapida soluzione della sua drammatica questione debitoria. Nonostante ci fossero tutti i presupposti per ritenere che, appunto, dopo la Grecia potesse essere il turno di questa nazione, non ci sembra siano state pianificate linee d’intervento per quel che era un crollo più che annunciato. (continua a leggere…)

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Gli Stati Uniti e le fragili sicurezze asiatiche (StampAntagonista)

Gli Stati Uniti e le fragili sicurezze asiatiche

Chi è Jim Yong Kim
È il candidato scelto da Barack Obama per la presidenza della Banca Mondiale, è nato a Seul ed è uno dei più grandi esperti nella lotta contro AIDS e tubercolosi
Barack Obama ha scelto il 52enne Jim Yong Kim come candidato alla guida della Banca Mondiale. Kim è un medico americano di origini sudcoreane ed è il 17esimo presidente del Dartmouth College, la più piccola università della cosiddetta “Ivy League”, ossia la cerchia delle otto più prestigiose ed elitarie università private statunitensi. Kim, nato a Seul l’8 dicembre 1959 e trasferitosi negli Stati Uniti a 5 anni, è il primo americano di origine asiatica che guida un college così prestigioso ed è una figura molto importante nel campo della sanità mondiale. Kim è riconosciuto in tutto il mondo per il suo impegno per lo sviluppo e la lotta alla diffusione di gravi malattie come AIDS e tubercolosi. Kim succederebbe così a Robert Zoellick, che ha annunciato lo scorso febbraio le sue dimissioni che avranno luogo il prossimo giugno. (…)

Continua a scendere la manifattura cinese e l’occupazione
I dati Hsbc segnalano un nuovo rallentamento del settore per marzo: pesano la crisi globale ma soprattutto la mancanza di un vero mercato interno. Anche l’occupazione continua la propria fase recessiva.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La crescita economica della Cina continua a rallentare, complice la crisi globale ma soprattutto l’inerzia del governo nel creare un vero mercato interno. A marzo l’indice sui responsabili degli approvvigionamenti delle aziende cinesi (Pmi) ha subito una contrazione a 48,1 punti, finendo ai minimi da 4 mesi dopo i 49,6 punti segnati a febbraio.

Lo riporta Markit Economics, che conduce l’indagine preliminare sui dati di marzo assieme alla banca anglo-asiatica Hsbc. Come in altre indagini simili, i 50 punti solo la soglia di demarcazione tra crescita e recessione dell’attività delle imprese: quello di oggi è il quarto calo consecutivo del valore. I dati confermano l’aspettativa cinese per il Pil del 2012, che il governo ha fissato al 7,5 %: l’obiettivo più basso dal 2004. (…)

Se è vero, com’è vero, che l’economia mondiale dipende ormai dalla stabilità delle grandi piattaforme asiatiche, ecco allora che anche da quelle zone non giungono segnali rassicuranti.
La mossa americana di proporre ai vertici della Banca Mondiale un coreano naturalizzato statunitense, con un notevole appeal terzomondista, non sembra giungere per caso.
La Casa Bianca è consapevole della necessità, per il suo destino futuro, di orientare sempre di più la propria strategia globale verso le aree maggiormente dinamiche da un punto di vista economico, da cui dipendono le prospettive di crescita non solamente statunitensi, ma di tutti quegli attori internazionali, politici ed economici, che possono trovare una sponda solida nell’ex super potenza, non più unilaterale come un tempo, sempre più desiderosa di porre al servizio dei nuovi attori emergenti il proprio blasone e quel che resta della sua influenza. (continua a leggere…)

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