Nelle profondità della terra: i miti dei popoli, la teoria della terra cava e Agartha

Tratto da “Il Mito del Vril” di Peter Bahn ed Heiner Gehring

5. Nelle profondità della terra: i miti dei popoli, la teoria della terra cava e Agartha

I miti e le tradizioni sulle cavità abitate dell’interno della terra sono antichissimi e possiedono di regola un più profondo significato simbolico. In molte mitologie la cavità incarna il principio femminile, il sacro grembo della Madre Terra. In Cina a essa corrisponde lo “Yin” femminile, il cui rispettivo maschile complementare è lo “Yang”, rappresentato come montagna. Per i Celti la cavità simboleggiava l’ingresso nell’aldilà, nel culto di Mitra della tarda antichità l’antro in miniatura raffigurava l’universo generato dal dio Mitra, creatore e padre universale. Gli scenari dove si svolgevano i riti iniziatici delle più diverse religioni e culture erano caverne, al cui centro stava la condivisione simbolica della morte e della rinascita, un aspetto che in una certa qual forma appare anche nella leggenda pasquale cristiana della deposizione nella tomba e della resurrezione di Cristo. Naturalmente, la caverna, il mondo sotterraneo, è anche e non in ultimo il luogo del sapere nascosto. È qui che esso viene custodito e protetto dall’aggressione degli estranei fino al momento della sua riscoperta. “Visita Interiora Terrae…” – ricercare nelle viscere della terra per trovare la pietra nascosta. Non per caso l’eredità di Christian Rosencreutz è stata recuperata, secondo la tradizione rosacrociana, nella cavità di una cripta tombale… (continua a leggere…)

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I Fugate Smith, la famiglia del Kentucky con la pelle blu

In America vive dal 1800 una famiglia con lapelle blu, sono iFugate. Il colorito bluastro è frutto di un’anomalia geneticaa carattere recessivo, che è diventata “dominante” a seguito dei numerosimatrimonie unione fraconsanguinei.

Il gene dellamethaemoglobinemia, questa la definizione dell’alterazione del DNA che la provoca, era inizialmente presente nel codice genetico diElizabeth Smith, una ragazza dalla carnagione molto chiara e dai capelli rossi, che incontrando e sposandoMartin Fugate, un orfano di origini francesi stabilitosi tra lemontagne del Kentucky, aveva dato alla luce 7 figli, quattro dei quali con la pelle blu.

Il volk boero denuncia formalmente Zuma – Geloftevolk Republikeine

“Ad ogni persona della nostra gente che ogni giorno vede ammazzare la propria gente, e che ogni giorno dice” qualcuno dovrebbe fare qualcosa, questo non può continuare “a tutti coloro che hanno perso qualcuno in questi brutali omicidi, a tutti quelli che conoscono qualcuno che è rimasto coinvolto in questa tragedia, ecco adesso c’è l’opportunità di vedere questo governo, il presidente della SAP, accusato dal volk boero”!

Lasciate i vostri affari, questo è un gran giorno per tutti noi. “QUALCUNO FARA’ QUALCOSA PER IL MASSACRO DELLA NOSTRA GENTE!”

IL VOLK BOERO DENUNCIA FORMALMENTE Zuma e la ANC * I BOERI IN AZIONE *: Venerdì alle 14:30 presso la sede della Commissione per i Diritti Umani a Braamfontein, Johannesburg, il volk boero farà un’altro passo nel tentativo di fermare il massacro della nostra gente. Alle 14:30 una * denuncia formale * sarà presentata alla Commissione per i Diritti Umani contro il * presidente dello Stato, Jacob Zuma * che alle celebrazioni della ANC a Bloemfontein, all’inizio di quest’anno ha cantato “Ammazza il boero”, mentre è assolutamente notorio che i tribunali dello Stato lo hanno dichiarato “espressione d’odio”, che può incitare la gente ad ammazzare i bianchi, cosicché continuare a cantarlo significa violare le decisioni dei tribunali. La fonte che incita ad ammazzare i boeri: è localizzata nello Stato. I boeri adesso possono finalmente provare che il presidente dello Stato, Zuma, non è il loro presidente, perché se lo fosse di certo non inciterebbe il massacro criminale della propria gente. Se lo Stato incita ad ammazzare i boeri è senza senso pensare che le autorità, e specialmente la polizia, agiranno per impedire il genocidio, o che perseguiteranno e puniranno chi commette tali crimini.
Tutto questo coincide con il fatto che la richiesta dei Geloftevolk Republikeine all’amministrazione di Johannesburg per organizzare una marcia di protesta, sia stata accolta (resa impossibile?) con le seguenti condizioni: (continua a leggere…)

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Pars Construens (StampAntagonista)

Cos’è l’Index of Economic Freedom:

Trattasi di un metro di misurazione sulla libertà economica degli Stati, elaborato dal centro studi americano The Heritage Foundation e dagli esperti del  Wall Street Journal.

Di chiara impronta liberista, contempla solo ed esclusivamente i fattori che, in base a tale visione del mondo, possono essere ritenuti forieri di benessere economico statistico, in punti di PIL, e di crescita in senso mercatista delle economie sotto esame.

La classe politica, ovviamente, viene presa in considerazione positivamente solo ed esclusivamente per la sua propensione o meno ad aprire le maglie del controllo statale alle dinamiche di attecchimento delle istanze liberali.

La società, il popolo, diventa un mero oggetto amorfo di queste dinamiche, privato di caratteristiche peculiari, fondate sulle differenze cultuali, storiche e di collocazione geografica.

 

Perché prendiamo quale riferimento l’Index of Economic Freedom:

La nostra è stata una scelta ideologica ponderata. Le cui motivazioni sono insite nell’aver individuato in un certo soggetto/tipo apolide e mercatista il prototipo dell’uomo globalizzato, che i ben visibili centri di coordinamento dell’economia postmoderna vogliono sviluppare lungo l’asse temporale del XXI secolo.

Prendere quale contr’altare alle proposte del Movimento di Transizione Nazionale, le analisi di tali centri di coordinamento, risulta utile per far meglio comprendere su cosa si fondano le nostre istanze per l’avvento di un nuovo modello di Stato democratico/nazionalista; che individui nel popolo italiano, nella sua eterogeneità convergente di fattori accomunanti, e sulle sue prospettive di sviluppo identitario e sociale, l’unico obiettivo verso cui indirizzare un’azione politica totale, che abbracci ogni ambito d’interesse, ivi compreso quindi il fattore di organizzazione economica della comunità nazionale. (continua a leggere…)

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Ritrovati corpi intatti di 21 soldati nella “Pompei della grande guerra”

I corpi di 21 soldati tedeschi risalenti all’epoca della prima guerra mondiale, sono stati ritrovati perfettamente conservati 94 anni dopo la loro morte, nella Francia orientale.

Gli uomini facevano parte di un più vasto gruppo di 34 militari sepolti vivi in seguito all’esplosione di una bomba, lanciata dagli Alleati nel 1918, che aveva fatto crollare il tunnel sotterraneo in cui si trovavano. Tredici corpi erano stati recuperati in precedenza, ma per gli altri non c’era stata possibilità, perchè la montagna di fango che li ricopriva era instabile e rendeva molto pericolosi i soccorsi.

Poco meno di un secolo dopo, alcuni archeologi francesi hanno riesumato i corpi che mancavano all’appello, in quello che una volta era il Fronte Occidentale, e dove oggi sta per passare una strada. La particolarità del ritrovamento sta nel fatto che molti degli scheletri sono rimasti nella stessa posizione di quando sono stati sepolti, il che ha fatto subito scattare il paragone con gli abitanti di Pompei, sepolti dalla lava durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.