01_12_11

”Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.”

(Robert Kennedy – 1968)

Annunci

Trattati UE: il riciclo della carta straccia (StampAntagonista)

Ue, Sarkozy:Francia e Germania proporranno modifiche ai trattati

PARIGI (Reuters) – Francia e Germania presenteranno presto le proposte di riforma ai trattati europei per permettere una maggiore integrazione delle politiche di bilancio della zona euro.

Lo ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy.

“Faremo subito le proposte per modificare i trattati per evitare che i paesi possano divergere sulle questioni di bilancio, economiche e fiscali”, ha detto Sarkozy

Il Presidente francese incontrerà il Cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, giovedì a Strasburgo. Per l’8 dicembre è previsto inoltre un incontro tra Sarkozy e Merkel a Marsiglia.

Fonte http://www.reuters.com

C’è molta confusione negli ultimi giorni.

Il perdurare della sofferenza sostanziale di tutta l’area euro, e le incognite sulle prospettive per evitare un tracollo dell’Unione nella sua strutturazione anche politica, vedono un rincorrersi d’iniziative, più simboliche che reali, volte a trovare una soluzione a questa gravissima crisi sistemica del Vecchio Continente.
La modifica dei trattati d’integrazione di Lisbona sembra essere diventata la panacea di tutti i mali. (continua a leggere…)

Fonte

Belgio: nel dirupo della crisi (StampAntagonista)

Belgio ancora senza governo, Di Rupo rinuncia
Il premier in pectore lascia dopo lo stallo sul bilancio del 2012. Il Paese non ha un esecutivo dalle elezioni del 10 giugno 2009

MILANO – A più di 500 giorni dalle elezioni politiche, ritorna in alto mare la formazione di un nuovo governo in Belgio. Oggi, il leader socialista Elio di Rupo, futuro premier in pectore, ha rassegnato le sue dimissioni al re Alberto II del Belgio, dopo l’impossibilità di trovare un accordo sul bilancio 2012. (…)

Un vaso di coccio nel cuore d’Europa. Politicamente debole, economicamente soggetto alle tempeste tipiche degli Stati sull’orlo del default, e rappresentato da una classe politica senza dignità e senza il minimo senso di responsabilità. L’unica figura solida sotto il cielo tempestoso del Belgio è il suo Sovrano; Alberto II di Sassonia Coburgo Gothaormai destinato senza dubbio ad andare oltre il ruolo che gli compete quale monarca costituzionale. Alberto II è stato capace di porsi al centro della scena politica belga, nell’assenza evidente di una figura che attualmente possa coagulare un ampio consenso, ed in grado di saper formare un esecutivo stabile, dopo quasi due anni di stallo.

Tuttavia i tentativi del Sovrano sembrano non essere stati destinati al successo, e le elezioni anticipate si profilano all’orizzonte. Gravide di incognite, più che di soluzioni. (continua a leggere…)

Fonte

Conferenza sul genocidio boero

Fonte: http://thule-italia.com/wordpress/

Un fantasma si aggira per l’Europa (StampAntagonista)

“Europas Zerfall hat begonnen”

Die Wirtschaftsweise Beatrice Weder di Mauro zählt zu den wichtigsten Beratern von Kanzlerin Merkel. Ein Gespräch über die Angst vor einem verlorenen Jahrzehnt, Ökonomen an der Regierungsspitze – und die Frage, was die Politik in der Schuldenkrise tun muss.

Beatrice Weder di Mauro, 46, gilt als einflussreichste deutsche Ökonomin. Seit 2004 gehört die Mainzer Professorin dem Sachverständigenrat der Bundesregierung an und zählt damit zu den wichtigsten Beratern von Bundeskanzlerin Angela Merkel (CDU). Weder di Mauro warnt vor einer weiteren Eskalation der Schuldenkrise und fordert einen Paradigmenwechsel in der Politik: einen harten, jahrelangen Schuldenabbau. (…)

Vi proponiamo quest’intervista, che il quotidiano tedesco “Süddeutsche Zeitung” ha fatto ad inizio settimana al più influente consigliere economico del cancelliere Merkel, la Professoressa  Weder di Mauro.

In essa troviamo sintetizzate le due principali aspirazioni della Germania, unica nazione che riesce attualemente a reggere da sola (per ora) il peso della crisi nella zona euro.

Berlino vuole per prima cosa evitare che la BCE si tramuti in una vera banca centrale, in grado di battere moneta autonomamente, e capace di unificare in questo modo il complicato dedalo di regole bancarie combinate, frutto della sommatoria dei singoli Stati dell’Unione. Regole che hanno di fatto portato ad una frammentazione nell’azione di difesa delle nazioni più esposte agli attacchi dalla speculazione apolide. Con il risultato che tutti noi abbiamo sotto gli occhi. Ecco quindi spiegato il motivo delle lunghe trattative protrattesi per tutto 2011, per la creazione del fondo salva/Stati, ad oggi inefficace per via della scarsità di risorse che possiede.

Potrebbe essere un controsenso, ma non lo è. La Germania teme l’inflazione, per ragioni storiche, ed il suo peso politico interno all’UE ha fatto in modo di trasformare la BCE in una copia della vecchia Bundesbank, animata dall’ossessione per le dinamiche inflattive, e caratterizzata dal divieto, appunto, di poter intervenire sull’emissione valutaria, o sulla creazione degli euro bond. Questioni che sono rimaste appannaggio degli Stati più forti del Vecchio Continente. (continua a leggere…)

Fonte