Notte di bagordi per sei russi al Billionaire

Spacciandosi per miliardari arrivati in Costa Smeralda con un panfilo hanno stappato 90 bottiglie di champagne. Hanno promesso di saldare gli 86 mila euro il giorno dopo, ma poi sono spariti nel nulla.

OLBIA – Sei turisti russi, spacciandosi per miliardari arrivati in Costa Smeralda a bordo di un lussuoso panfilo, hanno beffato il Billionaire, il locale per vip di Flavio Briatore, lasciando in sospeso un conto da ben 86 mila euro. I sei, tre giovani con le loro fidanzate al seguito, hanno prenotato un tavolo a nome del Kismet, uno yacht di 70 metri ormeggiato a Porto Cervo. In sei hanno stappato più di novanta bottiglie di champagne di una celebre marca e hanno festeggiato fino all’alba, ma quando il cameriere si è presentato con una ricevuta da 86 mila euro nessuno ha tirato fuori la carta di credito. (…)

Fonte

 

Notte di bagordi per sei russi al Billionaire ma alla fine nessuno paga il contoL’interno del Billionaire a Porto Cervo

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2 pensieri su “Notte di bagordi per sei russi al Billionaire

  1. Si tratta a mio avviso di una trovata pubblicitaria scadente riservata ai cretini, stante che, il luogo, il locale e i personaggi coinvolti, appena sei persone, non potevano certamente passare inosservati a chi con i veri ricchi dovrebbe essere abituato a trattare, i russi – solo i nuovi ricchi – spesso sono soltanto dei parvenu, capaci sicuramente di quell’esibizionismo che caratterizza chi del valore dei soldi non ha cognizione, ma, se questa storia fosse vera, ben gli sta a chi gestisce il locale, perché deve destare soltanto sospetto chi ordina dello champagne di quella marca, (presumibilmente anni 60) nella proporzione di 15 bottiglie a testa! Un gestore normale, avrebbe dovuto chiamare il 113! È inutile aggiungere altro, il resto sono storielle da collegiali o categorie simili. Così, chi non conosceva questo locale esclusivo, ora lo conosce! Auguri e complimenti a chi ha architettato questa pubblicità! – ma se tutto fosse vero, l’autorità di polizia, immediatamente informata, doveva denunciare immediatamente il gestore, colpevole di avere consentito l’uso elevato di alcool che avrebbe portato chiunque al cimitero.

    • Non possiamo certamente avere la certezza che questa storia corrisponda a verità. Per questo motivo, è stata inserita nella categoria “curiosità”.
      A ognuno di noi, trarre conclusioni in merito.

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