Tag
Agartha, aldilà, articoli, link, miti, Rosa Croce, Thule Italia
Tratto da “Il Mito del Vril” di Peter Bahn ed Heiner Gehring
5. Nelle profondità della terra: i miti dei popoli, la teoria della terra cava e Agartha
I miti e le tradizioni sulle cavità abitate dell’interno della terra sono antichissimi e possiedono di regola un più profondo significato simbolico. In molte mitologie la cavità incarna il principio femminile, il sacro grembo della Madre Terra. In Cina a essa corrisponde lo “Yin” femminile, il cui rispettivo maschile complementare è lo “Yang”, rappresentato come montagna. Per i Celti la cavità simboleggiava l’ingresso nell’aldilà, nel culto di Mitra della tarda antichità l’antro in miniatura raffigurava l’universo generato dal dio Mitra, creatore e padre universale. Gli scenari dove si svolgevano i riti iniziatici delle più diverse religioni e culture erano caverne, al cui centro stava la condivisione simbolica della morte e della rinascita, un aspetto che in una certa qual forma appare anche nella leggenda pasquale cristiana della deposizione nella tomba e della resurrezione di Cristo. Naturalmente, la caverna, il mondo sotterraneo, è anche e non in ultimo il luogo del sapere nascosto. È qui che esso viene custodito e protetto dall’aggressione degli estranei fino al momento della sua riscoperta. “Visita Interiora Terrae…” – ricercare nelle viscere della terra per trovare la pietra nascosta. Non per caso l’eredità di Christian Rosencreutz è stata recuperata, secondo la tradizione rosacrociana, nella cavità di una cripta tombale… (continua a leggere…)